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Altare della cripta
Altare della cripta
 

 

San Giuseppe
San Giuseppe

La cripta (antico ipogeo), a pianta rettangolare, è divisa in tre navate; le sue volte sono a crociera e gli archi a sesto acuto. E’ dedicata al Santo Legno della Croce, a motivo della presenza a Mola di due frammenti della Croce di Cristo; è ampiamente documentato che questi frammenti derivano dalla Croce di Gesù, ritrovata, secondo un’antica tradizione, da Sant’Elena a Gerusalemme nel IV secolo. La reliquia custodita e venerata a Mola (attualmente riposta al centro di un’artistica croce-reliquiario d’argento) proviene dall’abbazia benedettina di Nonantola (Modena).

Nella cripta sono state collocate le statue del Redentore (XVIII sec.), di San Luigi Gonzaga (XIX sec.), di San Giuseppe (XIX sec.) e di Santa Teresa di Lisieux (XX sec.).

Qui inoltre è affissa una lapide funeraria marmorea del 1150 di un certo Agosmundo, probabilmente un presule della Repubblica marinara di Pisa, che, fatto prigioniero durante una scorreria saracena e portato in Oriente, venne liberato solo quattordici anni dopo, presumibilmente durante la seconda crociata del 1147-1149, ma morì durante il viaggio di ritorno e venne sepolto a Mola, uno dei porti del basso Adriatico inserito nel circuito degli scali per il rifornimento e la sosta dei cavalieri crociati.

Per approfondimenti consulta la sezione PUBBLICAZIONI

                 

Capitello della colonna della cripta
Capitello della colonna della cripta
Lapide di Agosmundo
Lapide di Agosmundo